Finestra su EXPO 2015 - A cura di ASA



EXPO 2015: MILANO E IL DUOMO SI FANNO BELLI

Milano è tutta un cantiere, in preparazione all’Expo e per l’arrivo di milioni di ospiti. Molti milanesi sospirano per il disagio del traffico e per l’aspetto discutibile di alcuni edifici in fase di costruzione. Ma sicuramente tutti sono felici che per l’occasione il Duomo di Milano, emblema della città e dell’Expo, riceva tutte le attenzioni per tornare nella sua forma più sfolgorante.
La Veneranda Fabbrica del Duomo, l’ente che da oltre sei secoli cura i delicati restauri (è la più antica “impresa” milanese), garantisce la fruizione e si occupa della valorizzazione di un monumento unico, è particolarmente impegnata in questo periodo. Se attualmente sono ogni anno più di tre milioni le persone che visitano il Duomo, nel 2015 sarà sicuramente un multiplo, e ciò comporterà un aumento di beneficio per tutta la città: attualmente il Duomo di Milano crea ricchezza stimabile in circa 300 milioni di Euro, principalmente a favore del settore turistico, alberghiero e commerciale, quindi è logico attendersi un aumento esponenziale, in termini di reddito nonché di immagine.
Il restauro della facciata è terminato da poco, quindi il marmo del monumento iniziato nell’anno 1386 è tornato a splendere in tutte le sue sfumature bianco-rosate, tipiche delle cave di Candoglia, nella bassa Val d’Ossola; il Duomo di Milano è l’unica cattedrale al mondo nella quale a tutt’oggi si impiegano i materiali originali della sua costruzione, secoli addietro, quando fu concessa da Gian Galeazzo Visconti ai deputati della Fabbrica.
“La fabbrica del duomo” è un modo comune per dire una costruzione interminabile. In effetti, il Duomo di Milano è un cantiere permanente, ancora oggi, per la necessità di restaurare e mantenere i suoi marmi, le vetrate, i dipinti, i manufatti lignei e metallici. In questo periodo, la guglia maggiore, quella che regge la “Madonnina”, lucente simbolo di Milano, richiede un intervento di restauro particolarmente delicato ed impegnativo. Per raccogliere i fondi, la Veneranda Fabbrica del Duomo ha ideato un’iniziativa singolare, di tipo culturale ad ampio spettro e che invoglia un vasto pubblico a salire sul Duomo per ammirare da vicino le falconature e gli archi rampanti, le volte e nervature marmoree, i pavimenti intarsiati, le guglie e le migliaia di statue marmoree. In effetti, nell’estate 2010 sulle terrazze del Duomo, direttamente sotto la guglia maggiore, si svolge una serie di concerti, con solisti, direttori e orchestre d’eccezione. Un esempio per tutti: La Misa Criolla (Messa Creola) di Ariel Ramirez, magistralmente interpretata da José Carreras; gruppo strumentale Grupo Alturas, Maestro al pianoforte Nadine Laurens, coro Quod libet.
Un impianto di illuminazione di recente realizzazione, con l’impiego di ottomila ore di lavoro, fa risplendere il Duomo in tutti i particolari anche di notte. Le tecniche di proiezione sono decisamente innovative, ricorrendo tra l’altro a fasci strettissimi di luce installati in posizione defilata, sugli alti cornicioni dei palazzi a lato, in parte distanti circa 130 metri.

www.duomomilano.it, www.vivilduomo.it
gdv