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La cena di ringraziamento offerta, in nostro onore, alla stampa dal Comune di Cumiana e dal Museo del Gusto è stata di cucina rispettosa della fascia dei sapori del territorio, ma aperta a nuovi orizzonti: un appetizer d'olive delle varietà utilizzate nel seguito del menù... Tartare d'orata e Carpaccio di salmone con olio aromatizzato alla vaniglia... che col vicino di tavola che diceva di amare il Sushi.... mi ha richiamato la newsletter Faronotizie di Rinaldi di ottobre e la lettura di un articolo antologico proprio sul tema... “La mistica del sushi”. Ha seguito “insalata di baccalà al vapore con salsa di porri, olive verdi di Napoli e capperi con olio agli agrumi”... Confesso di avere scambiato il “baccalà” con “gamberi”, tanto efficiente era stato l’ammollo che aveva completamente lavato i suoi sapori naturali... Ancora un piatto che piace tanto: “paccheri con pesto di olive, mandorle e pomodori secchi, pecorino a scaglie ed olio del Garda”... Una chicca mediterranea veramente eccellente... accostata con Barbaresco, Moscato giallo di Sicilia Cyane e alla fine con Moscato D'Asti Sori Ruchin... Il secondo non lo avreste dimenticato, eccellentemente preparato e vestito: “quaglie ripiene avvolte in speck su letto di carciofi stufati, polenta bianca ed olive taggiasche con olio ligure”... Farebbe felice Mariolina, Maria Eugenia Valtolina, che sta per spremere il loco le sue taggiasche di Santa Margherita Ligure, proprio questa settimana... Ho raccontato al tavolo la storia del “vino di cripta” e del cioccolato, ricordo di conviviale accademica all’Istituto Carlo Porta di Milano, scuola di formazione d’eccellenza che ha preceduto per prima le iniziative di formazione in tecnologia alimentare modernamente riprese e riproposte internazionalmente dal Museo del Gusto, il cui finale misterioso è stato rimandato alla prossima edizione: abbiamo passato una buona serata tra ex sconosciuti rapidamente passati all’amicizia della tavola: tre signore e cinque signori, di cui solo due non del luogo, il giornalista di Orbassano amante del Sushi... e me stesso. Agli altri tavoli i protagonisti della serie di eventi, presidenti e distinti personaggi, altri giornalisti. Buoni vini, mediocre dessert, saluti ed applausi, ma non ho resistito a complimentarmi a nome di ASA della Lombardia con Sindaco, rappresentanti locali e della Provincia per la calorosa manifestazione. La visita al Museo del Gusto e per il risultato ottenuto dalla piantagione di olivi in alcuni comuni della provincia che hanno per la prima volta dato alla popolazione il frutto, l'olio, che il più bravo assaggiatore del mondo, il giornalista romano Marco Oreggia, scopri-mondo e critico-assoluto dei valori dell’olio, ha giudicato "'bono!". Due giorni prima 60 artisti avevano seminato 60 vasi con semi veri e simbolici per un raccolto che si aspetta in Aprile (sic!) ai giardini della Guastalla. C’era anche un rametto d’olivo! Ho auspicato, per noi lombardi - milanesi, che la sfida dell'EXPO possa concludere il suo percorso settennale appena iniziato con lo stesso successo... "bono!", come l’olio di oggi... Ormai sono compromesso fino al collo... ma continuo a respirare! Tocca ora a noi mettere in vetrina la complessità dell’investimento e d il successo del suo ruolo di formazione e d’informazione, con una particolare menzione delle attività didattiche dell’anno in corso. Il Museo è gestito dall’Associazione Amici del Gusto, costituita dal Comune di Frossasco, dalla Comunità Montana Pinerolese Pedemontano e dall’ATL2 Montagnedoc. Presidente dell’Associazione è Elvi Rossi, Vice-presidente Mario Mauro, Segretario Tesoriere Silvano Francia; Direttore del Museo Ezio Giaj, Vicedirettrice e Segreteria Operativa Museo del Gusto Elisa Ferrara. Risorsa fondamentale per l’attività è il “volontariato” assistito da un Comitato Tecnico Scientifico. L’Associazione Amici del Gusto è aperta a tutti coloro che sono interessati al mondo dell’alimentazione, nel senso più ampio del termine, e si riconoscono nelle finalità indicate nell’atto costitutivo dell’Associazione. Non è facile riassumere in poche parole i programmi per il futuro. Per un’idea conviene fare riferimento alle finalità che i soci fondatori hanno sottoscritto nello Statuto dell’Associazione. Il Museo, unico in Italia, accoglie i visitatori
con la Storia del Cibo: dalla preistoria... alla pasta e al riso e ai
prodotti tipici italiani, in una serie di vetrine sulle quali potrebbero
essere passate ore di riflessione. Lo stadio successivo comprende i veri
e propri itinerari del gusto, sia per la provenienza di cibo da ogni parte
del mondo, con le indicazioni e gli approfondimenti sviluppati per specifiche
manifestazioni alla riscoperta delle tradizioni. Dettagli e particolari
sono accessibili anche nel web, che presenta, come primo riferimento,
il territorio della Comunità Montana Pinerolese Pedemontano e presenta
in seguito quello delle Comunità Montane per arrivare a contemplare
tutto il territorio Montagnedoc – le Montagne Olimpiche di Torino
2006 - con tutti i caratteri eno-gastronomici e turistici. Altrettanto
interessanti sono le sezioni dedicate alla rappresentazione del cibo nell’arte,
nella musica, nel cinema e nella pubblicità.
(Ultimo aggiornamento martedì, 13 maggio 2008)
Corsi per operatori della ristorazione, anche attraverso la disponibilità di una attrezzatissima sala di tecnologia di cucina didattica e dimostrativa a postazioni singole ed indipendenti, sono infine parte della comunicazione professionale rivolta a divulgare riflessioni, conoscenze e competenze nell’ambito sia della relazione, della comunicazione che della nutrizione da sviluppare attraverso il cibo e percorrere alcuni fili tematici legati all’educazione alimentare attraverso modalità interattive, coinvolgenti e motivanti. Una tipica riflessione: “Quando mi soffermo a pensare alla mia famiglia, ai miei genitori, sempre mi vengono in mente momenti che rappresentano ricordi pieni d’affetto, ma anche piccole bussole per orientare le mie azioni nella famiglia che ho costruito e nel lavoro”. Si tratta di valori che formano il patrimonio culturale e comportamentale delle popolazioni di tutti i territori del mondo e che fungono da catalizzatori di comprensione e di scambio da cui la società umana può trarre stimoli per una propria evoluzione nel rispetto della libertà degli altri. A conclusione, possiamo commentare che le ricette, le proposte dei grandi chef, le sagre e ogni manifestazione popolare – espressa anche nelle sale del Museo - offre contributi che la società moderna apprezza e che possono veicolare l’invito alla esplorazione dei territori più remoti. Chiaramente il Museo del Gusto approfitta per promuovere ricette, prodotti e proposte dei paesi suoi, ma in uno scenario che li rende simpaticamente avvicinabili attraverso la partecipazione attiva delle associazioni delle Comunità Montane, del Gusto del Territorio nei Mercati ed alle Feste del Gusto, di cui l’agenda presenta fin d’ora, dopo Olioeolive, eventi legati a Cibo e Territorio per le prossime settimane come: * Campionati Italiani di Sci Alpino giorno
per giorno. Sia a partire da oggi che in futuro queste realtà operative positive potranno collegarsi con tutti i territori del mondo che parteciperanno alle visite e ai dibattiti in occasione di Milano EXPO 2015... e che altri Musei dell’Uomo, non solo quello prestigioso di Città del Messico, sparsi nella penisola, possono considerare per fare parte e costruire una squadra italiana di civiltà della tavola e del gusto a cui additiamo questa cripta d’iniziative e tesoro d’esperienze di formazione e comunicazione. Enzo Lo Scalzo, Delegazione ASA Lombardia e gruppo di lavoro ASA per EXPO 2015
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