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Finestra su EXPO
2015 - A cura di ASA

Festival dell’Alimentazione 16-22 ottobre – Apertura
dei lavori, 16 ottobre
Milano
lancia il Festival Internazionale dell’Alimentazione, con un cartellone
composto da 20
momenti di studio e di confronto – che vedranno oltre 150 relatori
italiani e stranieri e una serie di appuntamenti popolari in oltre 50
Comuni in tutte le Regioni italiane, ciascuno di essi partecipe nel presentare
la propria cultura eno-gastronomica.
Il Festival è stato chiamato evento ‘carbon neutral’,
ovvero a ‘impatto zero’. Il cibo sarà il motore di
iniziative per tutti i gusti: villaggi dei sapori, conversazioni con autori
nelle librerie, un palcoscenico teatrale che diventa mercato popolare,
una rassegna di film, l’apertura delle fattorie alla popolazione,
decine di sagre, prodotti dei territori e feste popolari dedicate alle
tradizioni enogastronomiche italiane.
Quale prima iniziativa pubblica di Expo Milano 2015 nel percorso di lavoro
che porterà all’apertura dell’Esposizione Universale,
il Festival Internazionale dell’Alimentazione si compone di tanti
soggetti diversi, che animano una proposta corale e diffusa su tutto il
territorio nazionale. La manifestazione prende le mosse dalla Giornata
Mondiale dell’Alimentazione che l’ONU il 16
ottobre dedica al tema della lotta alla FAME e alla SETE. È’
una scelta che vuole sottolineare il legame culturale che unisce Expo
2015 alle istituzioni multilaterali impegnate sul fronte della solidarietà
e dell’alimentazione sana e sicura per tutti. Raccolta nel titolo
“Chi nutrirà il Pianeta?”, dal 16 al 22 ottobre, Expo
2015 intende offrire una piattaforma di comunicazione e dibattito sul
tema
· “caro cibo” all’interno del sistema agro-economico-alimentare
globale,
· crisi dei prezzi e delle forniture alimentari nei Paesi in via
di sviluppo,
· l’educazione ai valori del cibo e agli stili di vita sani
e sicuri,
· il rapporto tra alimentazione e salute, per combattere malattie
alimentari quali obesità o anoressia.
Il programma completo del Festival Internazionale dell’Alimentazione
è disponibile su www.festivaldellalimentazione.co
Protagonisti
Al Centro Congressi della Fondazione Cariplo, Letizia Moratti,
Commissario Straordinario di Expo Milano 2015 - Italia apre il primo convegno
Chi nutrirà il pianeta? con una sintesi della corsa che inizia
dalla scelta del tema che non poteva essere più attuale e serio.
Dai molteplici punti vista delle nazioni, le iniziative di ricupero delle
risorse e l’individuazione di quelle consentite dai mezzi d’esplorazione
più innovativi troveranno occasione non solo di dibattito e di
confronto, ma auguriamo che possano consentire risposte e rimedi praticabili
per fare fronte... alla morte per fame di un bambino nel mondo ogni 6
secondi. Ha fatto seguito l’intervento a largo raggio del Ministro
degli Affari Esteri Franco Frattini. Roma è la sede delle principali
agenzie mondiali che s’interessano del contenuto del tema, a cominciare
dalla FAO: ormai è urgente concordare una nuova “governance”,
integrare il G 8 con gli attori emergenti e con le economie mondiali importanti
per ragionare sulle grandi crisi internazionali, di cui i paesi più
poveri subiscono gli effetti più severi. Ecco che il 2015 diventa
una data che offre l’opportunità al mondo di essere incontro
per una revisione del sistema mondiale sociale ed economico della nutrizione,
ancora dominato da bolle ingestibili di “speculazione. Il Ministro
elenca una serie d’iniziative a medio e lungo periodo che richiedono
un approccio internazionale tra cui: a) scorte alimentari regionali: esame
dell’efficienza della costituzione di “buffer stocks”
di compensazione (si tratta di pratica adottata in vari settori strategici,
con buoni risultati di effetto sul mercato) – b) riposizionamento
dell’agricoltura al centro delle politiche nazionali e la conseguente
azione di misure/iniziative di formazione del personale – c) Revisione
ed adozione di regole comuni per lo sviluppo di una civiltà competitiva
senza squilibri di conflitto – d) uso massiccio dei finanziamenti
bancari – e) Riforme istituzionali nei paesi in sviluppo –
f) sicurezza alimentare alla base di ogni strategia. Queste iniziative
verranno portate al prossimo G8 dei Ministri dell’agricoltura, accompagnati
dalla proposta che Milano EXPO 2015 possa essere concordemente promossa
“pilastro di riferimento” per la nuova frontiera della filiera
agricolo-alimentare.
Il tema della crisi alimentare è ripreso da Eveline Herfkens, Direttore
di Millennium Campaign, delle Nazioni Unite. Incentrato sull’investimento
e sulla protezione ambientale, la signora sostiene che i programmi sono
da ripensare criticamente alla luce della crescita di sistemi d’incentivazione
che tendono a creare distorsioni sulle scelte strategiche competitive.
E’ necessaria una profonda riflessione sulle rilevanti conseguenze
di misure adottate a pioggia per favorire programmi d’interesse,
che in genere è isolato e localizzato . Una definizione di “global
governance” oggi deve tenere conto della complessità delle
istituzioni, meccanismi, relazionalità ed interazione tra stati,
mercati, cittadini, organizzazioni governative e non, attraverso piani
globali articolati nei diritti e doveri.
L’operazione è molto complessa ed il risultato potrebbe essere
brutto o bello o indifferente per quanto sarà possibile costruire
un piano di cooperazione non solo delle Nazioni Unite ma anche degli altri
protagonisti esterni alle Nazioni Unite.
Roberto
Formigoni, Presidente della Regione Lombardia, sintetizza il panorama
che la regione ha affrontato e che deve approfondire. I grandi temi fanno
di Milano un esempio anche internazionale di riflessione: tra essi il
primo è la FAME, di cui a volte è SCANDALOSO l’approccio
fatto frequentemente. Sono i responsabili delle scelte di STRATEGIA POLITICA
e di STRATEGIA DELLA RICERCA SCIENTIFICA che devono liberarsi da condizionamenti
di parte e definire scelte operative che la Regione è preparata
a sperimentare e su cui da anni si investone risorse e lavoro. Il terzo
aspetto, CULTURALE, deve fungere da catalizzatore e simbolo di coagulazione
e mediazione per essere presente in tutti i tavoli di discussione sui
temi afferenti al cibo, alla società, all’ambiente, al territorio,
alla salute. D. Mattioli, Vice Presidente della Provincia di Milano, ha
ribadito il pieno accordo di squadra tra le altre autorità politiche
del territorio sulle scelte tematiche del confronto nazionale ed internazionale
alla ricerca della strategia migliore per soddisfare la richiesta di alimentazione
del Pianeta. Massimo D’Alema, Presidente della Fondazione Italiani
europei, ha posto in particolare l’accento sull’importanza
della cooperazione con i paesi emergenti, non nascondendo di privilegiare
la sponda africana del Mediterraneo, per tradizione politica e storica.
Ha affrontato con franchezza il ruolo che la Cina copre (ma anche India,
Brasile e Africa) nell’equilibrio mondiale tra FAME e stabilità
politica, mettendo in evidenza la svolta recente che si è determinata
nella decisione di ridare accessibilità alla proprietà dei
terreni di coltivazione nel territorio cinese, ma anche non nascondendo
la decisione di passare all’acquisto in proprietà dei terreni
di dimensioni interessanti accessibili la sfida all’acquisto di
terreni nel mondo. L’equilibrio della sfida alla disponibilità
di terreni coltivabili e utilizzabili anche a scopo energetico va ripensato:
ENERGIA-CIBO è attualmente tendente ad una instabilità che
non scevra da bolle di speculazione e di crisi nei prezzi e valori. Non
si deve perdere di vista l’efficienza produttiva e la forza del
sostegno alla domanda crescente di CIBO e di ENERGIA. Oggi le scorte si
trovano al livello storico più basso: siamo di fronte ad uno scenario
sempre più critico che richiede urgentemente una revisione delle
politiche agricole europee, la considerazioni di aperture e comprensioni
delle problematiche dei paesi poveri e la soluzione concordata della leadership
a cui affidarsi per l’implementazione di giganteschi piani operativi.
Diana Bracco, Presidente della Fondazione Milano per Expo 2015, rappresenta
anche Confindustria e CCIA di Milano, mette in rilievo quanto EXPO costituisca
un evento importante per industria, imprese, enti pubblici ed università,
per un esame del problema dell’alimentazione o della FAME del pianeta
attraverso la lente delle scienze, delle 70.000 imprese, più di
470.000 persone, con cui la Lombardia è in prima linea nell’eccellenza
della salute. Lombardia ed Italia sono disponibili a collaborare con gli
stati che partecipano ad EXPO per cercare di sviluppare progresso tecnologico,
come è stato recepito anche nella presentazione del programma EXPO
20015 a Tokyo ed a Washington sui commenti della stampa internazionale.
Hansjoerg Strohmeyer, Capo del Policy Development and Studies Branch (PDSB)
United Nations Office for the Coordination of Humanitarian Affairs e Capo
del Food Policy Support Team, ha sottolineato l’urgenza che la comunità
internazione affronti la critica accessibilità di cibo nel mondo.
Tra i fattori critici è additata l’ascesa rapida dei prezzi
che ne limita l’accesso a molti paesi. Schiacciati alla scelta di
priorità quali cibo, soccorso umanitario, sviluppo socio-economico,
politico e sicurezza, gli sbalzi dei costi dell’energia e il basso
livello degli stock alimentari aggravano maggiormente la situazione accompagnandosi
alla degradazione delle condizioni ambientali e alla crescita delle applicazioni
di biocarburanti. Il PDSB ritiene che nei prossimi 50 anni 4 miliardi
d’esseri umani vivranno in aree del mondo che non saranno autosufficienti
nella produzione di cibo. Mario Mauro, Vice Presidente del Parlamento
Europeo e Agnes van Ardenne, Rappresentante Permanente dei Paesi Bassi
presso FAO, IFAD e WFP approfondiscono la posizione della Comunità
e della FAO che considerano quanto EXPO 2015 sia molto di più di
un progetto espositivo, e non tralasciando la necessità di inserire
tra pesi e misure la qualità tra i parametri di valore dell’alimentazione
per ogni abitante del pianeta, per il progresso dell’umanità.
Letizia Moratti, si scusa per l’ora tarda, saluta e presenta gli
ospiti della Tavola Rotonda Internazionale che vengono assistiti dalla
brava presentatrice e... lasciati, praticamente tra loro alla esposizione
degli scenari nei quali devono confrontarsi giorno per giorno, sparsi
nella varie parti del globo. Spazio, tempo e rispetto per le presentazioni
meriterebbero un’appendice molto più ampia di questo primo
incontro per essere in grado di esemplificare ai comunicatori di EXPO
lo stile con cui si svolge un dibattito non solo politico-sociale, ma
anche proiettato alla ricerca caso per caso di rimedi che il confronto,
immediato o successivo, è in grado di apportare tramite l’opera
di “educazione” in un programma ambizioso come Milano EXPO
2015. Ho avuto l’opportunità di esprimere alla Drssa Lucia
Binello, Bidding File Coordinator External Relations di EXPO, l’attesa
di ASA della disponibilità delle presentazioni e della cartella
stampa. Attendiamo con fiducia. Erano presenti i Ministri degli Esteri
o dell’Agricoltura di Filippine, Guatemala, Honduras, India, Polonia,
Repubblica Dominicana, Sri Lanka per l’esame delle situazioni critiche
dei loro Paesi.
(E.LS) 20.08.2008

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