Finestra su EXPO 2015 - A cura di ASA



SOGEMI NEWS n. 2 ­ gennaio/febbraio 2009 - Estratto a cura di ASA-EXPO

Nell’ambito del piano industriale di sviluppo dei mercati, Sogemi intende avviare la progettazione e la successiva realizzazione di un polo proteico ove concentrare le attività di commercio all’ingrosso dei prodotti di origine animale.
Nello specifico, il progetto sarà sviluppato in un’area adiacente al padiglione del Mercato Ittico, ove trasferire le attività di commercio all’ingrosso afferenti alle carni e ai prodotti avicunicoli, ampliando al contempo le tipologie merceologiche con l’inserimento dei prodotti caseari ed insaccati.
Si tratta di creare una ambientazione in grado di rispondere alle nuove tendenze di un mercato in costante evoluzione con l’ambizione di recuperare rapporti logoratisi nel tempo e coinvolgere le numerose e qualificate aziende zootecniche radicate sul territorio lombardo. Una vera e propria riscoperta della produzione nostrana da inserire nel variegato scenario consolidatosi nelle abitudini dei consumatori.
Naturalmente la nuova struttura dovrà tenere conto delle esigenze logistico/ambientali degli operatori e verrà concordata, nella sua esecuzione, in sinergia con le indicazioni delle Associazioni di categoria.
Forte attenzione verrà posta alle molteplici necessità degli acquirenti, fornendo aree di parcheggio, stoccaggio e servizi.
Tale soluzione consentirà la razionalizzazione e l’ottimizzazione dell’uso delle aree mercatali, favorendo, altresì, integrazioni di attività tra le varie merceologie presenti all’interno dei Mercati all’ingrosso.
Il progetto si prefigura, pertanto, in sintonia con la creazione della “Città del Gusto e della Salute” la cui realizzazione presuppone la completa liberazione dell’area identificata come “Area Carni” dalle attuali attività che in essa insistono, tra le quali il Mercato all’Ingrosso delle Carni.

Roberto Predolin
Presidente Sogemi S.p.A.


LOGISTICA E INFRASTRUTTURE: FATTORI COMPETITIVI PER IL COMMERCIO CON L’ESTERO

Dal 5 al 7 novembre scorsi, il Presidente dell’Aice, dott. Claudio Rotti (nella foto), ha guidato una delegazione di imprese in Olanda, in occasione della missione esplorativa “Paesi Bassi: logistic gateway per il mercato europeo”, organizzata da Aice – Associazione Italiana Commercio Estero.
Oltre che da operatori del settore trasporti, la delegazione italiana, coordinata con il supporto del Consigliere Aice, Cav. Franco Cereda e da Sogemi SpA, era composta da imprenditori dei settori ortofrutticolo e fiori.
In rappresentanza di Sogemi hanno partecipato il Presidente Roberto Predolin ed il Direttore Generale, avv. Stefano Zani.
L’obiettivo della missione è stato quello di visitare le principali infrastrutture di logistica e gestione della movimentazione delle merci olandesi al fine di avviare contatti con le organizzazioni locali, acquisire conoscenze, tecnologia e know how.
La prima giornata è stata dedicata alla visita della struttura KLM Cargo presso l’aeroporto internazionale di Schiphol e alla visita del Porto di Rotterdam, in particolare del nuovo terminal completamente automatizzato ECT.
La seconda giornata è, invece, stata dedicata alla movimentazione dei prodotti deperibili, con particolare riferimento ai fiori. La delegazione ha avuto modo di visitare l’asta dei fiori e delle piante di Aalsmeer, il mercato dei fiori più importante del mondo.
Il filo conduttore di tutta la missione è stato il concetto che una più efficiente ed avanzata gestione degli aspetti logistici legati ad una operazione di importazione o esportazione non può che portare ad un vantaggio competitivo per l’impresa, in termini di riduzione dei tempi ed abbassamento dei costi. Tutti gli operatori e gli uffici coinvolti in queste operazioni svolgono la propria attività sette giorni su sette per 24 ore al giorno. Le autorità locali, ad esempio, agevolano il più possibile gli operatori, consentendo di svolgere le operazioni doganali in anticipo sull’arrivo della merce, basandosi quasi esclusivamente sugli aspetti documentali.
Il Porto di Rotterdam è la più importante porta di ingresso e di uscita di merci per il mercato europeo. L’area del porto si estende per 100 Km quadrati, con una lunghezza di circa 40 Km. La gestione completamente automatizzata delle operazioni di scarico dei container consente ad un vettore stradale di espletare tutte le operazioni di scarico, carico e di dogana nel breve tempo di 45 minuti. E’ stato poi sviluppato molto il concetto di trasporto intermodale. A Livello infrastrutturale, il Porto di Rotterdam si è dotato di diversi scali ferroviari al suo interno, rendendo veloce ed economico ricorrere al trasporto su ferrovia. Ogni settimana sono 47 i treni che dal Porto di Rotterdam si recano in Italia (principali destinazioni le regioni Lombardia, Piemonte e Veneto).
La visita ad Aalsmeer ha consentito di raggiungere due risultati. Il primo è stato quello di verificare direttamente il flusso di merci (fiori e piante) provenienti sia dai produttori locali che dall’estero e di assistere alla formazione dei prezzi all’ingrosso dei prodotti che poi vengono quotidianamente distribuiti in tutta Europa. In secondo luogo, è stato possibile verificare la tecnologia ed il know how utilizzati all’interno del mercato per la movimentazione delle merci.
Durante tutte le visite effettuate, le aziende italiane partecipanti hanno avuto modo di entrare in contatto con i manager ed i responsabili delle varie organizzazioni che gestiscono queste importanti strutture. Inoltre, vi sono stati diversi momenti di networking dove gli imprenditori italiani hanno incontrato i loro omologhi olandesi al fine di sviluppare collaborazioni e sinergie.
La missione nei Paesi Bassi è la prima di una serie di iniziative che Aice sta organizzando per andare a verificare direttamente alcune situazioni di eccellenza presenti nel mondo per ciò che riguarda i flussi di merci in import ed in export. Tali iniziative vanno sotto il progetto “Gli Hub del commercio estero”. Le prossime aree geografiche oggetto di visita nel 2009 saranno Hong Kong, Singapore e Miami (USA).

MERCATI ASSOCIATI PROMUOVE UNA RICERCA SU NATURA E REGOLAMENTAZIONE DEI CENTRI AGRO-ALIMENTARI ALL’INGROSSO

Lungo la catena del settore alimentare che dal produttore conduce sino al consumatore finale attraverso la commercializzazione dei prodotti, i mercati all’ingrosso rivestono un ruolo assai rilevante costituendo uno dei principali snodi di incontro tra produttori e rivenditori di prodotti agroalimentari.
Alla luce dei profondi mutamenti, che negli ultimi anni hanno interessato il sistema dell’agroalimentare, sempre più attuale si presenta il quesito su quale debba essere il ruolo rivestito dai mercati all’ingrosso sia nell’ambito della filiera sia sotto il profilo del ruolo istituzionale.
In ordine a quest’ultimo aspetto, su iniziativa dell’Associazione che riunisce i più importanti Mercati italiani (Mercati Associati), è stata affidata, al Dipartimento di Diritto dell’Economia dell’Università degli Studi di Milano Bicocca, una ricerca concernente la natura e la regolamentazione dei centri agroalimentari e dei mercati all’ingrosso comunali, avendo riguardo alla disciplina dell’attività stessa, alle forme di gestione e all’analisi dei profili pubblicistici interessati.
L’avv. Stefano Zani e il dott. Gianluca Cornelio Meglio, rispettivamente Direttore Generale e Responsabile Affari Legali e Societari di Sogemi, seguiranno, per conto di Mercati Associati, tutte le fasi della ricerca.
La ricerca sarà volta ad individuare un inquadramento della natura dell’attività dei Mercati sottoponendo, in tal modo, a verifica la disciplina normativa vigente e i modelli gestionali attuali.
Su questi presupposti, un ulteriore obiettivo è rappresentato dalla possibilità di prefigurare una nuova articolazione regolatoria e gestoria, nonché modelli di governance, che consentirebbero di valorizzare gli aspetti economici dell’attività considerata.
Per tale via, attraverso la ricerca di nuove forme di gestione si potrà giungere, quale ulteriore obiettivo, all’individuazione di proposte volte ad un’eventuale modifica del quadro normativo vigente, in special modo regionale, coerente con l’evoluzione generale dell’ordinamento alla luce dell’innesto dei principi comunitari.
I risultati della ricerca costituiranno oggetto di una pubblicazione e saranno illustrati in una giornata organizzata a conclusione del lavoro svolto.

Gianluca Cornelio Meglio
Responsabile Affari Legali e Societari Sogemi S.p.A.



GRANDE INTERESSE A LIVELLO INTERNAZIONALE PER LA CITTÀ DEL GUSTO E DELLA SALUTE

Proseguono gli incontri con le istituzioni estere potenzialmente interessate ad acquisire spazi nell’ambito della Città del Gusto e della Salute per la commercializzazione dei rispettivi prodotti di qualità.
In particolare, Sogemi Food ha avviato incontri con tutti i consolati che hanno sede in Milano per illustrare loro i contenuti del progetto e le opportunità commerciali insite in una eventuale valorizzazione delle proprie produzioni alimentari più tipiche nell’ambito della Città del Gusto e della Salute.
Gli incontri si susseguono a ritmo serrato, anche grazie alla disponibilità e alla cortese collaborazione della dott.ssa Patrizia Signorini (Console onorario della repubblica di Lettonia) nelle sue vesti di Segretario Generale del Corpo Consolare di Milano (nella foto con alla sua sinistra Roberto Predolin, Presidente Sogemi SpA e Amministratore Unico di Sogemi Food Srl, e Daniel Weygandt, Console Generale USA



A PROPOSITO DI FILIERA CORTA

Secondo fonti giornalistiche, in Italia sono circa un’ottantina i mercati in cui i coltivatori vendono i loro prodotti senza passare per alcun intermediario.
Nessun giornalista, però, parlando di filiera corta ha evidenziato il fatto che i produttori sono presenti con propri punti vendita anche negli oltre 140 mercati Ortofrutticoli all’Ingrosso, all’interno dei quali, è bene ricordare, i consumatori possono accedere in determinate fasce orarie per acquistare frutta e verdura a prezzi da ingrosso.
Le 132 aziende di produttori locali che operano nel Mercato Ortofrutticolo all’Ingrosso di Milano, gestito da SO.GE.M.I., costituiscono l’esempio più significativo di filiera corta a livello nazionale per quantità e qualità delle merci prodotte e vendute direttamente.
Oltre 100 Milioni di Chilogrammi di ortaggi lombardi vengono commercializzati ogni anno nel Mercato Ortofrutticolo e di questi, ben 80 Milioni vengono venduti direttamente dai produttori locali nei propri punti vendita.


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