Premio Giornalistico “20 anni di ASA”


Articolo n.5

Come un museo dell’olio e dell’olivo racchiude ben più di 150 anni di gusti e sapori d’Italia

Una palazzina in stile liberty, già sede storica della Fratelli Carli di Imperia, ospita il Museo dell’olivo, è immersa in un grande giardino con piante secolari e offre al visitatore una realtà espositiva unica al mondo. Il museo, dedicato all’olivo e ai suoi frutti nasce nel 1992 e ne coglie gli aspetti storici, botanici, artistici, tecnologici e gastronomici. Sono presenti nel museo molte collezioni, reperti, documenti, libri antichi, strumenti agricoli propri della civiltà italiana.
Nella sala 18 l’ultima sono esposti due tipologie di oggetti che possono essere considerati simbolo della filiera ulivo-olio. L’olio d’oliva usato per i lumi ad olio consentiva di illuminare i banchetti o i pasti frugali dove le oliere per il servizio dell’olio contenevano il condimento per eccellenza italiano. Questi semplici oggetti di uso quotidiano hanno costituito il primo nucleo delle collezioni che oggi comprendono pezzi risalenti a molti anni fa. Prima di entrare nel Museo, tra gli alberi di olivo millenari, si sono ricostruiti antichi frantoi: uno del 1.600 con presa a leva già descritto da Plinio nel primo secolo dopo Cristo, un frantoio ligure a trazione animale e uno spagnolo con macine coniche. In vari angoli del giardino sono raccolte decine di anfore, giare da olio, provenienti dall’area mediterranea intorno alla penisola. All’interno si susseguono 18 sale tematiche, allestite con le più moderne tecnologie. Al visitatore è offerto un viaggioi0 che accompagna la storia dell’olio dalle origini nel mediterraneo orientale verso l’Italia, per diventare un ingrediente intorno al quale si è sviluppata una gastronomia che ne ha valorizzato l’impiego alimentare. Tra i temi più interessanti citiamo.

Sala 2 OLIVICOLTURA E BOTANICA
Caratteristiche vegetative dell’olivo e pratiche dell’olivicoltura: sono esposti vari cultivar di olivo, immagini di oliveti antichi e moderni, filmati per l’impianto e la coltura della pianta

Sala 3 IL DONO DELL’OLIVO: L’OLIO
Un lungo e sorprendente elenco spiega il rispetto tributato a questa pianta fin dall’antichità e il benessere come dono alla vita umana. Fonti di notizie sono i trattati tecnici antichi e i versi dei poeti.

Sala 4 IL VIAGGIO DELL’OLIVO E DELL’OLIO
La diffusione dell’olio nel Mediterraneo è illustrata da relitti, anfore, vasetti, mosaici, pitture antiche, provenienti anche da scavi archeologici italiani.

Sale 5-6-7-8 9 L’ORIENTE, LA GRECIA, L’ITALIA
Esposizione di rarissimi e preziosi reperti. Raffigurazione di mercanti fenici verso l’Egitto, dove l’olio era usato anche come base per profumi. Si osservano fiale e vasetti in pietra, ceramica, pasta di vetro soffiato: merci preziose e ricercate.

Sala 10 LA NOSTRA LIGURIA
La terra ligure è resa coltivabile su terrazzamenti con muri a secco, pietra su pietra dalle Alpi Liguri al mare. E’ stato rifatto un breve tratto di muro a secco e attraverso disegni e fotografie viene illustrata la tecnica costruttiva.

Sala 10 e 11 DALLA LIGURIA ALLA CONQUITA DEL MONDO
Diffusione dell’olio ligure sui mercati europei poi mondiali. Viene spedito in casse piene di lattine dal porto di Oneglia. L’espansione del commercio è dovuta in parte agli emigrati italiani in terre straniere. Interessante è la collezione di lattine piccole e grandi vive di colori e di immagini.

Sala 11 LA DIETA MEDITERRANEA
In una sala, proiezioni audiovisive ne illustrano l’importanza e quanto fosse ben conosciuta e utilizzata delle genti delle coste fin dai tempi lontani. Sono evidenziati gli aspetti nutrizionali e salutistici degli ultimi decenni.


Sala 12-13-14 LA PRODUZIONE DELL’OLIO
Possiamo ammirare la ricostruzione fedele di due frantoi tradizionali, quattro presse monumentali per l’estrazione dell’olio dalla pasta di olive. Un audiovisivo mette a confronto gli antichi sistemi di lavorazione con quelli più recenti. Da questo raffronto scaturisce la comprensione delle possibili differenze sensoriali a tavola tra oli ottenuti con tecniche molto diverse.

Sala 15-16 IL COMMERCIO OLEARIO E LA RICOSTRUZIONE DI UNA NAVE ROMANA
Il traffico oleario attivo già dall’epoca fenicia, si è intensificato in epoca romana coprendo migliaia di chilometri dalle aree di produzione ai centri urbani più lontani. Sulle navi venivano utilizzate anfore con il fondo a punta per poter essere stipate in appositi sostegni all’interno degli scafi. Uno di questi scafi è stato ricostruito sul prototipo di una imbarcazione usata nei primi secoli dell’impero romano.

Sala 17 L’OLIVO ALBERO DIVINO
L’olivo è il simbolo italiano e mediterraneo per eccellenza; la sua quasi immortalità è testimoniata da quanto pittori, scultori e poeti lo hanno raffigurato e cantato. Nell’oriente antico, nelle religioni del mondo classico, nelle fedi attuali umane e divine gli olivi e l’olio di oliva offrono la materia e i simboli più sacri: pace, amore, vittoria, benedizione, speranza, salvezza, ingrediente e condimento per eccellenza anche nella gastronomia più raffinata.

Sala 18 LE COLLEZIONI DELLA FAMIGLIA CARLI
Lumi ad olio ed oliere: sono esposte fiale e vasetti utilizzati nella lunga tradizione dell’olio per le tavole quotidiane. Notevole impegno ha richiesto la biblioteca specializzata con oltre 1.000 volumi di gastronomia e di storia. Per i visitatori non vedenti è stato allestito un percorso espositivo tattile che permette di illustrare i temi trattati nelle sale.
Le collezioni esposte e catalogate sono realtà tangibili e suggestive di come questa pianta e i suoi frutti, con la creatività e l’abilità dell’uomo si sono trasformate nei millenni in luce, alimento, condimento, profumo, cosmetico medicinale, legno e mito!
La ragione e lo scopo del museo è stupire il visitatore con la storia dell’olivo per trasmettere ammirazione e rispetto per questa pianta antica e principalmente per l’olio che ci accompagna e ci nutre ogni giorno.

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