AZIENDE E PRODOTTI

Pesce male etichettato nei menu europei
Riportiamo un articolo della Bbc che racconta come spesso sulle tavole europee il pesce che mangiamo non è lo stesso che leggiamo sul menu.

Dati ufficiali mostrano che il consumo mondiale di pesce e prodotti ittici per persona è in aumento, ma spesso molto di quello che viene venduto risulta non essere esattamente quello descritto sulla confezione. All’inizio di quest’anno lo scandalo di carne di cavallo in Europa ha rivelato come carne processata può venire etichettata in maniera sbagliata nella lunga e complicata filiera alimentare. Sembra che lo stesso stia succedendo per il pesce.
Su larga scala, il pesce economico sostituisce pesci più costosi senza che il consumatore lo sappia. Inoltre, nuove varietà, mai consumati prima, vengono ora trovati nei piatti a base di pesce. Per esempio, il piatto tradizionale inglese: fish&chips. Di solito si pensa che questo piatto sia tipicamente britannico – in effetti si dice“inglese come il fish&chips”. Tuttavia test scientifici rivelano che il tradizionale merluzzo sia spesso qualcosa di completamente diverso. La ricerca dimostra che il 7% del merluzzo – che fritto è il prodotto base del fish&chips – sia pesce meno costoso sostituito per abbassare i prezzi.

In Irlanda un analogo studio di campioni acquistati nei ristoranti, supermercati e negozi di Dublino ha dimostrato che un quarto dei prodotti etichettati come merluzzo erano in realtà specie diverse. Negli Stati Uniti, una ricerca ha evidenziato che il 25% del pesce servito nei ristoranti di New York non era quello scritto nel menu. In Europa, tra un quarto ed un terzo dei prodotti ittici testati non sono stati quelli descritti sul menu o sulle confezioni.
L’industria globale trasporta grandi quantità di pesce congelato in container in tutto il mondo, molte del quale è prodotto in Cina. Questo significa, ad esempio, che uno dei più grandi punti di entrata per il pesce nell’Unione Europea non è un porto ma l’aeroporto di Francoforte. Qui i campioni provenienti da tutta Europa vengono analizzati nei grandi laboratori di Eurofins di Amburgo. Il Direttore dello sviluppo scientifico, il Dr. Bert Popping, ha detto che i test hanno rivelato la presenza di varietà di pesce che, precedentemente, non entravano nella catena alimentare.

“L’autorità dell’aeroporto di Francoforte hanno scoperto alcune nuove specie – specie che non sono mai state pescate prima; specie di pesci che prima non c’erano nella catena alimentare; che non sono stati mai in vendita”, ha dichiarato. I ricercatori, quindi, ritengono che ci sia un grande inganno in atto quando si parla di pesce – il pesce costoso viene sostituito da specie più economiche, ingannando cosi i consumatori e aumentando i guadagni di chi inganna. Il Dott. Stefano Mariani, biologo presso l’ Università di Salford, nel nord dell’Inghilterra, ha svolto uno degli studi. Mariani ha dichiarato: “I consumatori dovrebbero essere sicuri, quando vanno in un negozio, che quello che mangeranno è quello che hanno pagato.” Le sue ricerche in Inghilterra e Irlanda hanno dimostrato che il merluzzo è stato sostituito con pesce più economico come il vietnamita pangasio.
Nessuno dei ricercato afferma che ci sia un rischio per la salute – solo che i consumatori vengono ingannati quando comprano quello che pensano sia un pesce costoso. Oceana, il gruppo lobbista che combatte per intensificare i controlli sulla pesca, ha detto che l’industria è “confusa e complessa”.

Uno dei suoi scienziati, Kimberly Warner, ha detto alla Bbc che l’etichettatura falsa di pesce e di prodotti ittici è un problema non solo perché inganna consumatori ma anche perché i pesci in via di estinzione, nelle zone di pesca eccessiva degli oceani, potrebbe essere venduti come specie non a rischio di estinzione. “Se avete intenzione di pagare per un prodotto ittico selvatico, e volete scegliere i prodotti ittici buoni per la salute o per la conservazione, non potete farlo se l’industria decide di vendervi quello che vuole”. Gli scienziati che hanno studiato l’argomento ritengono che la falsa etichettatura di pesce è troppo diffusa per essere semplicemente un caso. Sospettano una frode. Per esempio, il Dott. Mariani ha notato che la falsa etichettatura in Inghilterra e Irlanda sembra essere concentrata solo su pochi produttori di pesce. “Abbiamo notato che ci sono alcuni produttori che trattano costantemente pesce la cui etichetta è falsa, il che suggerisce che molti casi di falsa etichettatura si verificano prima che il pesce arrivi al supermercato,” ha dichiarato. C’è necessità di un regolamento più rigoroso e di un’etichettatura più efficace, in modo che il pesce possa essere tracciato.

Non è il solo a sostenerlo, sono in accordo con lui alcuni venditori di pesce con buona reputazione. Mark Drummond, è il vice presidente della Federazione Nazionale di Fish Friers, l’associazione di categoria per i negozi di fish&chips della Gran Bretagna. Egli anche il proprietario di un fish&chips shop nel quartiere di Idle a Bradford, Yorkshire. Il suo negozio è pieno di clienti, anche se ammette che non è il più economico nella zona. Sulla parete del negozio c’è un cartello che dice quando il pesce è stato pescato e da quale nave.
“Secondo me, sarebbe utile per tutti se ogni spedizione di pesce avesse un’etichetta con scritto esattamente cosa è. I pub, bar, ristoranti possono così informare i loro clienti”, ha detto Mr. Drummond. Dice che il problema di etichettatura falsa avviene più spesso con il “pesce fresco” – pesce che non è completamente surgelato, ma che è mantenuto freddo in ghiaccio. Il pesce che usa Drummond, per esempio, è congelato in mare e immediatamente etichettato. “Viene prodotto su navi adibite alla pesca islandesi o russe. Tutto il pesce viene congelato a bordo nel giro di un’ora e mezza da quando è stato pescato ed è etichettato con la data, il nome della specie e il luogo dove è stato catturato, cosi so sempre quello che ho. "Se uno acquista pesce fresco in una confezione senza etichetta, diventa più difficile essere assolutamente sicuri di tutto ciò che uno compra.”

Egli aggiunge che il pesce congelato immediatamente sulla barca è più fresco rispetto al cosiddetto pesce fresco. Il motivo è che il pesce dopo essere pescato rimane sui moli per poi essere refrigerato per il trasporto e possono passare alcuni giorni prima che raggiunga il consumatore. "Se non usassi pesce surgelato qui nel West Yorkshire", ha detto, " probabilmente prenderei quello da Aberdeen." Le barche piene di pesce navigano per un paio di giorni. Il pesce può essere di cinque giorni quando arriva ad Aberdeen e poi passa un altro giorno prima che venga trasportato nel West Yorkshire. Un giorno o due nel in negozio e cosi possono passare sette o otto giorni prima che venga usato. Se il pesce è stata imballato nel ghiaccio non c'è niente di sbagliato in questo processo. Non è marcio, invece il nostro pesce è congelato appena un'ora e mezza dall’essere stato pescato e lo usiamo il giorno stesso in cui lo scongeliamo. "

Comunque anche lui vuole un'etichettatura più precisa che tuteli non solo i consumatori, ma anche i ristoranti che non tagliano i costi usando l'inganno. L’industria globale del pesce è un business poco chiaro - ma una migliore etichettatura potrebbe aiutarla a migliorare.
(Fonte: Bbc, traduzione AIOL - www.aiol.it)

 

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