AZIENDE E PRODOTTI

Il vino si vende ancora nelle bottiglie di vetro
Secondo il rapporto Euromonitor International, nel 2012, sono finite sullo scaffale 21 miliardi di bottiglie, ma cresce il fenomeno del bag in box, mentre in Italia ed Uk resiste il cartone

Tra i materiali dei contenitori con cui viene commercializzato il vino, il vetro, per ora, non ha ancora trovato il suo rivale: come racconta il rapporto di Euromonitor International, pubblicato da “The Drinks Report”, il 90% delle bevande alcoliche viene venduto in bottiglie di vetro, e questo vale anche per il vino, forte della sua natura tradizionale, che difficilmente riesce a prescindere dal più classico dei packaging.
In tutto sono 21 miliardi le bottiglie di vetro utilizzate nel mondo, nel 2012, dall’industria del vino, di cui il 72% solo per i vini rossi, bianchi e rosé, il resto tra bollicine e vini non da uva, come i vini di riso della Cina. Il primo mercato, manco a dirlo, è l’Europa Occidentale, dove Italia, Francia e Germania da sole assorbono un terzo di tutte le bottiglie di vino del mondo. Eppure, è proprio il Vecchio Continente che conosce la maggiore varietà di confezionamento, grazie ad una grande diversità nelle abitudini di consumo: in Italia, ad esempio, va ancora forte il cartone di brick, in cui viene commercializzato il vino della fascia di prezzo più bassa. Ma il cartone gode di una certa popolarità anche in Gran Bretagna, dove è legato perlopiù al consumo fuori casa, mentre sta lentamente prendendo piede, in Francia come in Usa, il vino in lattina, ormai sdoganato definitivamente. Se c’è un nemico, per il vetro, è di sicuro il bag in box, il packaging che, secondo Euromonitor International, potrebbe addirittura diventare il materiale più usato da qui al 2017, grazie alla crescita enorme di due mercati fondamentali, gli Usa e la Francia. (www.winenews.it)



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