AZIENDE E PRODOTTI

La Ciliegia di Vignola si fregia del marchio IGP

E’ ormai certo: le varietà cerasicole  Bigarreau Moreau, Mora di Vignola, Durone dell’Anella, Anellone, Giorgia, Durone Nero I, Samba, Van, Durone Nero II, Durone della Marca, Lapins, Ferrovia, Sweet Heart, provenienti dai territori dei Comuni di Castelfranco Emilia, Castelnuovo Rangone, Castelvetro di Modena, Guiglia, Lama Mocogno, Marano sul Panaro, Modena, Montese, Pavullo nel Frignano, San Cesario sul Panaro, Savignano sul Panaro, Serramazzoni, Spilamberto, Vignola, Zocca della Provincia di Modena e di Bazzano, Casalecchio di Reno, Castel d’Aiano, Castello di Serravalle, Crespellano, Gaggio Montano, Marzabotto, Monte S. Pietro, Monteveglio, Sasso Marconi, Savigno, Vergato, Zola Predosa della provincia di Bologna, hanno ottenuto il riconoscimento di qualità europea I.G.P. (Indicazione Geografica Protetta).
Ne danno la felice notizia il Sindaco di Vignola Daria Denti; il Presidente dell’Associazione Nazionale “Città delle Ciliegie” Ferdinando Albano; il Direttore del Mercato Agroalimentare di Vignola Walter Monari e numerosi Senatori della Repubblica tra i quali citiamo Valeria Fedeli , Leana Pignedoli, Stefano Vaccari  nella conferenza stampa di presentazione svoltasi nella Sala Nassirya a Roma.
“Certamente si tratta del felice epilogo di un’avventura secolare che vede nella produzione di qualità della Ciliegia di Vignola l’essenza della crescita civile, democratica ed economica di un territorio che ha saputo riconoscersi nel lavoro quale via maestra di miglioramento sociale; di riconoscimento e salvaguardia dei diritti delle donne e dei lavoratori della terra” a sostenerlo è una raggiante Sindaco di Vignola.
Il disciplinare di produzione cita infatti come “altri fattori che determinano l’eccellente qualità e la reputazione della ciliegia di Vignola siano la sapienza e la capacità dei produttori; queste vengono tramandate da padre in figlio attraverso le generazioni, e consistono nella tecnica agronomica, nella raccolta e nel confezionamento del prodotto, effettuati esclusivamente a mano, che permettono di presentare al consumatore un prodotto unico nella sua specie”.
Lo stesso disciplinare approvato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, inoltre, implicitamente coinvolge in maniera indissolubile la Ciliegia di Vignola e l’Associazione Nazionale “Città delle Ciliegie” quando afferma: “L’Associazione Nazionale “Città delle Ciliegie”, fondata nel giugno del 2003 , indice ogni anno un Concorso Nazionale “Ciliegie d’Italia” in occasione della Festa Nazionale “Città delle Ciliegie” organizzata ogni anno in una località differente; le ciliegie di Vignola hanno vinto il primo premio nel 2005 a Celleno (VT), nel 2006 a Orvieto (TR) e nel 2009 a Bracigliano (SA), confermando la reputazione di elevata qualità che la Ciliegia di Vignola è stata in grado di ottenere negli anni.
L’insieme di questi fattori ha determinato che i consumatori identificassero la produzione dell’area con il nome di Ciliegia di Vignola”. 
Particolarmente soddisfatto il Direttore di “Città delle Ciliegie” Carlo Conticchio, il quale dà testimonianza del magnifico lavoro svolto a 360° dai produttori, molti dei quali ormai divenuti amici; dagli operatori del Mercato Agroalimentare di Vignola che da decenni svolgono con perizia e dedizione il loro lavoro notte e giorno; dai trasformatori, maestri in quelle terre, non soltanto del prodotto ciliegia ma anche del Parmigiano Reggiano, dell’aceto balsamico, degli insaccati, del lambrusco e di tutti quei prodotti unici ed irripetibili dell’agroalimentare emiliano; dagli Amministratori pubblici di Vignola e del comprensorio che dimostrano con questo risultato di essere fattivamente a fianco degli attori principali del successo qualitativo del Made in Italy nel Mondo. (www.cittadelleciliege.it)



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