AZIENDE E PRODOTTI

Acquacoltura: a Bari delegati paesi Mediterraneo, sì documento

Nella Ue settore dà lavoro a 80.000 persone e produce 20% pesce

Si è chiusa a Bari la tre giorni dedicata allo sviluppo sostenibile nell'ambito del 'Blue Growth' (Crescita Blu): la conferenza si è conclusa con l'adozione di un documento concordato sull'acquacoltura, con il quale tutti i Paesi partecipanti riconoscono e sottolineano l'importanza della cooperazione e dell'attuazione di strategie coerenti e coordinate per affrontare le sfide del futuro e assicurare la crescita sostenibile e responsabile del settore nel Mediterraneo e nel Mar Nero, soprattutto nelle zone più strategiche. Nel Ciheam, l'istituto agronomico con sede a Valenzano, si sono confrontati sui tema dell'acquacoltura e della sicurezza alimentare oltre 140 partecipanti, tra rappresentanti di organizzazioni internazionali, decisori politici, alti rappresentanti governativi, funzionari di organizzazioni internazionali, delegati, esperti e professionisti provenienti dai Paesi del Bacino mediterraneo e del Mar Nero (Albania, Algeria, Bulgaria, Croazia, Egitto, Francia, Grecia, Italia, Libia, Malta, Marocco, Montenegro, Portogallo, Romania, Spagna, Tunisia, Turchia e Ucraina). Secondo Árni Mathiesen, vicedirettore generale del dipartimento pesca e acquacoltura della FAO "ci sono prospettive molto interessanti perché il Mediterraneo è in uno stadio avanzato per quanto riguarda l'acquacoltura, bisogna migliorare la produttività e le caratteristiche del prodotto allevato per garantire la sussistenza non solo delle popolazioni ma degli operatori. Tutto ciò - ha detto - è fondamentale per assicurare una nutrizione sana perché bisogna introdurre nella dieta una quantità maggiore di prodotti del mare e questo è il compito di tutte le organizzazioni che si occupano di acquacoltura. In questo percorso l'Italia svolge un ruolo chiave, è uno dei paesi più importanti che si affacciano sul Mediterraneo ed è sede di organismi fondamentali come la Fao e la Commissione generale della pesca per il Mediterraneo".
"Pesca oggi significa conservazione, salvaguardia, valorizzazione di ambienti naturali costieri e delle loro specificità. - ha dichiarato Cosimo Lacirignola, segretario del Ciheam - L'acquacoltura, se vista in maniera moderna, rappresenta quella naturale evoluzione che coniuga la salvaguardia dell'ambiente con uno sviluppo economico sostenibile che dia anche vantaggi, in termini occupazionali, anche alle nuove generazioni, tenendo presente che in Europa l'acquacoltura rappresenta oggi quasi il 20 per cento della produzione di pesce e dà lavoro a circa 80.000 persone". (www.ansa.it)



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